Cosa sono le CER e come funzionano
Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili?
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono gruppi di persone, aziende e istituzioni locali che si uniscono per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili. Ma cosa sono le comunità energetiche rinnovabili esattamente? Si tratta di un modello di gestione energetica che promuove l’autoconsumo collettivo e l’uso sostenibile dell’energia, il tutto all’interno di un medesimo perimetro geografico, grazie alla rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che permette la condivisione di tale energia.
Chi attribuisce il codice CER?
Il codice CER (Comunità Energetica Rinnovabile) fa riferimento al codice della cabina primaria di una determinata posizione geografica, permettendo così a chi lo volesse di individuare la CER più vicina ai suoi immobili. Infatti, esiste un vincolo geografico che obbliga tutti i consumatori e produttori ad essere ubicati nell’area della medesima cabina elettrica primaria. Ma chi attribuisce il codice CER? È il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che gestisce e regola le procedure per la costituzione e il riconoscimento di queste comunità, assicurando che rispettino le normative vigenti.
Come funzionano le Comunità Energetiche Rinnovabili?
Come funzionano le CER? Le comunità energetiche rinnovabili operano attraverso la produzione locale, da utenti privati e pubblici, di energia da fonti rinnovabili come il solare o l’eolico. Quest’energia viene poi condivisa tra i membri della comunità, riducendo la dipendenza dalle reti elettriche tradizionali. Ogni membro della CER può partecipare ad essa, sia come produttore, sia come semplice consumatore, permettendo a tutti di contribuire anche attraverso l’installazione di impianti comuni, facendo generare energia che viene utilizzata direttamente o immagazzinata per un uso successivo.
I benefici delle CER per l’ambiente e le comunità locali
I benefici delle CER sono molteplici. Dal punto di vista ambientale, riducono le emissioni di CO2 grazie all’uso di energie rinnovabili, abbattendo il carbon footprint di case, aziende e istituti pubblici. Oltre a rappresentare un passo concreto verso la transizione energetica, la creazione di una CER offre anche un significativo vantaggio economico. Questa scelta consente di ridurre i costi energetici e favorisce lo sviluppo economico locale, generando nuove opportunità di lavoro legate alla manutenzione e alla gestione degli impianti e contrastando la povertà energetica generando risparmio sugli alti costi dell’energia. Inoltre, favoriscono la coesione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini nella transizione energetica.
Il futuro delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia
Il futuro delle comunità energetiche rinnovabili in Italia appare promettente. Si tratta di un fenomeno in forte crescita con 168 comunità energetiche attive in Italia a novembre 2024, che hanno raggiunto il +89% rispetto al 2023, con Piemonte, Lazio, Sicilia e Lombardia, che hanno il 48% del totale delle CER. L’istituzione di questi collettivi è purtroppo rallentata a causa delle complessità normative e burocratiche.
Infatti, sono numeri esigui rispetto ai numeri europei, dove di contano oltre 9200 comunità energetiche attive, con la Germania che ne possiede ben 4800. Ma è un discorso completamente a parte, in Italia siamo solo all’inizio; infatti, è solo di fine gennaio 2024 il decreto attuativo, mentre in Germania è un discorso che va avanti da 20 anni. Dunque, benché le CER siano ancora un bozzolo che si deve ancora sviluppare, rappresentano una soluzione concreta per affrontare la transizione energetica, garantendo benefici ambientali ed economici per tutti.