Carbon Footprint: significato, calcolo ed esempi
Carbon Footprint: cos’è e perché è importante?
Cos’è la carbon footprint? Rappresenta la quantità totale di gas serra emessi, direttamente o indirettamente, da un individuo, un’azienda o un prodotto. Questo parametro è fondamentale per misurare l’impatto ambientale causato dalle attività sul riscaldamento globale del pianeta, per poter adottare strategie volte alla sua riduzione.
Ridurre la CO2 carbon footprint significa diminuire l’inquinamento atmosferico e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, favorendo uno sviluppo più sostenibile.
Come si calcola la carbon footprint?
Il calcolo della carbon footprint si basa sulla somma delle emissioni di CO2 e di altri gas serra generate da diverse attività. Questo processo avviene attraverso l’analisi del ciclo di vita di un prodotto o servizio, considerando:
- Emissioni dirette: derivanti dall’uso di combustibili fossili (ad esempio, i gas di scarico di un’auto).
- Emissioni indirette: legate alla produzione di energia o materie prime utilizzate.
- Processi industriali vari che hanno un impatto sull’ambiente.
Esistono strumenti e calcolatori online che aiutano a stimare il dato, che viene espresso generalmente in tonnellate di CO2, offrendo una panoramica chiara dell’impatto ambientale. A stabilire quali gas serra devono essere prese in considerazione nel calcolo è stato il Protocollo di Kyoto – pubblicato l’11 dicembre 1997 in occasione della Conferenza delle parti “Cop3” della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
Carbon Footprint e Sostenibilità: esempi e settori impattati
Sono diverse le industrie che hanno un impatto significativo sulla carbon footprint. Tra i principali settori coinvolti troviamo:
- Industria energetica: produzione di elettricità e combustibili fossili.
- Trasporti: emissioni derivanti da auto, aerei e navi.
- Settore alimentare: agricoltura, allevamenti intensivi e trasporto di merci.
- Moda e tessile: produzione e trasporto di abbigliamento.
Alcuni esempi di carbon footprint particolarmente dannosi includono l’uso eccessivo di plastica monouso, la deforestazione e l’alto consumo di energia fossile. Adottare strategie sostenibili, come energie rinnovabili e materiali eco-friendly, può ridurre l’impatto di questi settori. Inoltre, esiste una certificazione carbon footprint (ISO 14064-1) emessa dall’ISO, che assieme al GHG Protocol emesso dal WRI/WBCSD, entrambe considerano le emissioni di GHG prodotte direttamente dall’organizzazione e quelle indirettamente generate nella produzione dell’energia elettrica e termica che l’organizzazione utilizza.
Il ruolo di Italgas nella riduzione della Carbon Footprint
Italgas è un’azienda impegnata nella riduzione della propria carbon footprint attraverso una sua consociata: Geoside, la Energy Service Company del grupp, che offre soluzioni innovative. La società sta investendo in tecnologie digitali per migliorare l’efficienza della rete di distribuzione del gas e ridurre le emissioni.
Italgas opera in un contesto di grandi cambiamenti per combattere il cambiamento climatico e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le sue infrastrutture del gas svolgono un ruolo chiave nella riduzione della carbon footprint, sostituendo fonti energetiche inquinanti nel breve periodo e integrando gas rinnovabili come biometano e idrogeno verde nel lungo termine. L’obiettivo è anche digitalizzare l’intera rete di distribuzione, così da controllare le dispersioni attraverso DANA, posizionandosi come leader nella digitalizzazione delle reti per accogliere queste nuove fonti energetiche contribuendo attivamente alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni di gas serra.
Alcuni strumenti per ridurla
Le aziende, così come gli individui, possono adottare diverse strategie per ridurre la carbon footprint e avvicinarsi all’obiettivo Net Zero. Poiché va ricordato che non è solo un impegno delle aziende contro il climate chance, anzi ogni persona può adottare nel suo piccolo delle scelte per ridurre il carbon footprint. Alcune soluzioni efficaci sono:
- Efficienza energetica: migliorare l’isolamento termico, utilizzare materiali da costruzione sostenibili e investire in soluzioni avanzate per il risparmio energetico.
- Gestione sostenibile della catena di approvvigionamento: incentivare fornitori a ridurre le emissioni lungo tutta la filiera produttiva e monitorare i progressi.
- Ottimizzazione della logistica e trasporti: ridurre i viaggi aerei, favorire trasporti a basse emissioni (come tram, treni, biciclette, ecc…) e implementare sistemi di teleconferenza per limitare gli spostamenti.
- Riduzione dei rifiuti: adottare strategie di economia circolare, promuovendo il riciclo e riducendo il consumo di materiali non biodegradabili.
- Utilizzo di biocarburanti e idrogeno: investire in biometano e idrogeno verde come alternative sostenibili ai combustibili fossili.
Adottare queste misure permette di ridurre l’impronta di carbonio in modo concreto, contribuendo alla transizione ecologica e all’eliminazione del carbon footprint.